Tappa 16 Vjazma – Mozhaysk (Russia)

Dopo la sofferta giornata di ieri, ci svegliamo con il sole che fa capolino, ottimo presagio per quella che confidiamo sia una tappa di trasferimento e di ideale preparazione per il gran finale di dopodomani, domenica 14 agosto. E così è stato! La nebbiolina all’orizzonte si disperde prima della partenza. Con l’energia di una robusta colazione e il giusto entusiasmo, nostro costante stato d’animo in questa Ride, partiamo per 128 km previsti. Sono quasi tutti da percorrere sulla oramai familiare M 1, parola forse troppo gentile per definire questa distesa di asfalto che come una sciabola taglia le campagne e i boschi da ovest a est verso Mosca. Certo è che dopo centinaia di chilometri percorsi su questa importante arteria stradale, ci sentiamo discretamente a nostro agio nel procedere spediti.

L’attenzione dei ciclisti su strada è di evitare le buche, gli avvallamenti e di tenere la posizione meno rischiosa possibile sulla carreggiata per lasciare correre auto e mezzi pesanti a fianco. I camper procedono ad elastico, avanti e indietro rispetto alle biciclette informando continuamente chi pedala di eventuali ostacoli che si parano davanti. Oramai siamo abilissimi e molto in sintonia. Tutto procede bene.  Media costante tra i 32 e 34 kmh, filiamo lisci anche tra i cantieri di rifacimento del manto stradale che si susseguono. Tempo di osservare al nostro fianco dal camper i numerosi venditori ambulanti di funghi appena raccolti nei boschi circostanti ed arriva il momento di far compagnia ai tre su strada. Oggi, con Alessandra R., Annalisa e Roberto (il medico), scendiamo quando mancano ca 70 km alla fine.

A quel punto, il camper 2 si dirige veloce a fine tappa, Giuliano e Alessandra O, ci continuano a sorvegliare dal camper 1.

Dopo meno di 4 ore dalla partenza siamo tutti a destinazione a Mozhaysk. Ci aspetta una sistemazione in pieno stile “old fashion”. Palazzone squadrato di 10 piani, sede di una enorme tipografia di libri, sul tetto antenne degne del palazzo della Rai, al settimo piano, le nostre camere. Come spesso accaduto in questi giorni, prendiamo “in prestito” la cucina e la sala “mensa” per preparare velocemente il pranzo. Cosa c’è di meglio dopo ore e ore di bicicletta di una fumante e abbondante pasta con olio e parmigiano? Unica nota stonata, i tre ciclisti reintegrano le energie spese, gli altri, mettono su un po’ di peso!

ride to moscow            ride to moscow          ride to moscow

Pomeriggio per riposare un po’ e poi ci ritroviamo per definire i dettagli di domani, giornata lunghissima e piena di cose da fare.

ride to moscow

Si inizierà con il saluto delle autorità locali, poi l’incontro con gli iscritti alla ciclolonga che ci accompagneranno fino a Mosca, l’ingresso guidato alla capitale e la prima festa di fine Ride al Park Gorky. C’è n’è in abbondanza per andare avanti fino alle 19.00.

Domani sera vi scriverò tutto nei dettagli. A proposito,  non perdetevi il diario delle ultime due giornate: la prima domani per la conclusione della Ride su strada; poi dopodomani l’incontro con i ragazzi dell’orfanotrofio, il momento più importante di tutta la nostra avventura.

Vi aspetto domani per raccontarvi il gran finale.

Dalla Russia, da Ride to Moscow, Roberto Travan.