Diario di Viaggio: tappa 15 da Smolensk a Vjazma (Russia)

Ride To Moscow

Previsioni rispettate! Tempo perturbato con leggera pioggia in partenza, quanto basta per rendere tutto molto impegnativo. La decisione di utilizzare la strada a scorrimento veloce M1 verso Mosca si rivela una necessità. È sicuramente più trafficata di mezzi pesanti, ma almeno con un asfalto regolare. I primi 20 km sono lunghi e con molta pendenza nel susseguirsi di saliscendi. Poi il percorso rientra nei canoni di questi territori con i lunghi rettilinei. Ciò che oggi fa la differenza sono il traffico e il meteo che ora dopo ora peggiora sensibilmente.

Ride To Moscow           ride to moscow

La temperatura resta stabile tra gli 11 e i 12 gradi; serve mangiare spesso per evitare cali di energia e sforzarsi di bere per mantenersi idratati. Decidiamo di fare brevissime soste circa ogni ora: pulizia degli occhiali e rifornimento. Asciughiamo i tre ciclisti un po’ per quanto è possibile, ma è solo un gesto di intima attenzione per far sentire che noi ci siamo, siamo con loro, pronti ad ogni evenienza.

Quando lo scenario intorno resta praticamente sempre lo stesso, la percezione del tempo è molto variabile. A volte sembra non passare mai, a volte passa in un lampo. L’esperienza di questi 175 km sotto l’acqua ha mescolato le sensazioni; momenti lentissimi, ed altri velocissimi; un’ esperienza piena di nuovi stati emotivi. Per me, spesso impegnato in prima persona a vivere l’esperienza, è stato molto formativo valutare con attenzione cosa fare e cosa non fare e non dimenticare quali erano le priorità da rispettare. Da qui la decisione di non scendere su strada per la parte terminale e seguire il consiglio di Arturo che dall’interfono mi ha consigliato di rinunciare: troppo rischioso, non potevo essere di aiuto.

Ride to moscow             Ride to Moscow

Dopo poco meno di 6 ore, le ultime 2 sotto la pioggia battente, siamo arrivati a Vjazma, penultima meta prima di Mosca. Alessandro, Arturo e Paolo, con mani e piedi insensibili per il freddo, sono stati grandi per per aver completato il percorso. Tutto il team ha gioito per aver affrontato e superato una giornata così difficile.

Mancano 280 km, ne abbiamo percorsi quasi 2300. A guardare la piantina d’Europa con il tragitto segnato da casa a Mosca, tutto ciò ha dell’incredibile. Ma anche questo è Ride to Moscow: un’impresa fatta da persone come tante che hanno creduto in un sogno, e lo stanno realizzando.

A domani.

Da Ride to Moscow, Roberto Travan.