Tappa 14 Orsha (Bielorussia) – Smolensk (Russia)

La cronistoria della tappa di Roberto Travan è arrivata questa mattina di venerdì 12 agosto via Whatsapp perchè ieri non c’era copertura Internet. Ecco cosa è accaduto nella 14 tappa.

Finalmente in Russia! Varchiamo l’ultima frontiera dopo 55 chilometri dalla partenza. Un valico secondario, poco presidiato, e, dopo un rapido controllo dei documenti, ci informano che dobbiamo fare un’assicurazione integrativa per i camper. La pratica è semplice, ma nello stesso tempo complessa. L’energia elettrica per far funzionare il pc e stampante dell’ufficio ricavato in una baracca di legno in mezzo al nulla è fornita da un generatore che si ferma continuamente. Scene paradossali, ma estremamente vere che propongono una realtà che coniuga la tecnologia e la necessità di una fonte energetica per farla funzionare che spesso non è disponibile!

Restiamo circa 1 ora al confine, ma il tempo ci passa piacevolmente perchè intorno a noi l’ambiente è rilassato e di grande disponibilità.

Tappa 14 - 1

Riprendiamo la strada e la “musica” dei giorni successivi suona ininterrottamente. Saliscendi infiniti con a fianco sterminate coltivazioni di frumento che proprio in questi giorni viene mietuto. Poi, quando attraversiamo qualche piccolo sperduto paese, c’è la piacevole vista delle caratteristiche casette di campagna multicolori.

Tappa 14-2

Il “mangia e bevi” porta alla fine più di 1.000 metri di dislivello superato, senza aver mai visto una vera salita! Arriviamo a Smolensk con 128 km, ma le sorprese non sono finite! L’hotel dove giungiamo ( e che avevamo individuato come dai contatti di prenotazione) non ci riceve…per una trascrizione errata; noi del camper1 e i tre ciclisti siamo esattamente dall’altra parte della città rispetto alla location dove ci aspettano gli altri del camper 2. Ma non ci perdiamo d’animo, mentre organizziamo il trasferimento c’è il tempo per cucinare (e mangiare) la tanto attesa pasta di fine tappa. Oramai i meccanismi del fare sono efficientissimi e non disperdiamo tempo.

Recuperato l’indirizzo del giusto hotel, ci trasferiamo per sistemarci e trascorrere la seconda parte della giornata.

Tappa 14-3

Siamo sistemati in centro città (cosa che non era mai capitata prima) e decidiamo di sfruttare in autonomia un po’ del tempo a disposizione. Le scelte sono diverse, chi va a visitare la grande chiesa che domina la città, chi fa incontri utili a risolvere problemi (Tatiana, un medico locale,ci aiuta a procurare un farmaco di cui avevamo bisogno), chi va a riassortire la dispensa.

Finalmente a cena, si parla della probabilità che domani (oggi venerdì 12, ndr) ci sia pioggia battente. Dopo 14 giorni di bel tempo, ci può stare. Saranno 168 km di sofferenza.

Più la meta si avvicina, più il tempo sembra rallentare.

Stiamo tutti bene e siamo,come sempre, pronti a reagire.

Anche domani sarà una straordinaria avventura di Ride to Moscow.

Roberto Travan