Tappa 13 Barysaw – Orsha (Bielorussia)

Partenza in orario come oramai da qualche giorno. I rituali non cambiano e tutti siamo bravi a rispettarli. Colazione alle 7.00 (ma il camper è già sistemato prima); 7.30 preliminari di partenza con foto, prova tecnica di trasmissione degli interfoni, briefing per gli ultimi accordi utili a gestire la giornata e poi,  via per un’altra “stage” (tappa).

Tappa 13 -2

Come preventivato, nei primi chilometri riusciamo a navigare un bel percorso alternativo alle autostrade tra le campagne fino ad un tratto sterrato che affrontiamo con prudenza. Più che terra è sabbia battuta e ci crea non poche difficoltà. Restando sul bordo strada, si riesce a procedere e i camper forniscono il necessario aiuto.

Poi tutto rientra nei canoni di questi giorni, lunghi saliscendi, vento spesso contrario, ma procediamo bene e rispettiamo la tabella di marcia. Arriviamo a Orsha, ultima città prima del confine.

tappa 13-3

Stiamo per arrivare in Russia, e il nome di Mosca è già comparso sui cartelli stradali (mancano più di 500 km se si percorrono le autostrade!). L’emozione comincia a salire anche perché sappiamo di aver percorso già 2000 km e quando apriamo le mappe dell’Europa con lo sguardo a tutti i paesi che abbiamo attraversato, ci rendiamo conto di cosa abbiamo fatto.

A cena, si comincia a parlare degli incontri che avremo con i ragazzi dell’orfanotrofio il giorno dopo il nostro arrivo. Vogliamo prepararci per poter passare nel migliore dei modi il tempo in cui staremo con loro. Parliamo di quali giochi fare, di balli, di incuriosirli, di fare tutto quanto ci è possibile per concludere questa straordinaria avventura con il finale che merita.

Desideriamo accendere un legame, di qualsiasi tipo con questi ragazzi. Non sarà facile, ma siamo consapevoli della determinazione del nostro gruppo, ormai affiatato e pronto a tutto.

La sfida passerà dalle emozioni della strada a quelle della solidarietà e dei rapporti umani, il motivo per il quale abbiamo intrapreso questo viaggio.

Abbiamo ancora qualche giorno per pensare, confrontarci e fare le “prove”, ora serve stare concentrati su itinerari e strada.

Da Ride to Moscow, Roberto Travan