Diario di viaggio: Tappa 10 da Terespol (Pol) a Ivatsevichy (Bielorussia)

Ride to Moscow

Come previsto, il passaggio del confine tra Polonia e Bielorussia si è rivelato molto complesso e lungo. Dopo giorni di orari e programmi rispettati, pur arrivando molto presto il mattino e con una lettera di presentazione del nostro passaggio, impieghiamo più di tre ore prima di passare i controllo della dogana, entrare a Brest e poi trovare la strada in direzione della prossima meta. Considerato che perdiamo un’ora per il fuso, si comincia a pedalare a mezzogiorno, ora locale.

Le strade sono lunghissime, infiniti rettilinei che sembra non finiscano mai. Complice il vento, la fatica si fa sentire; non solo quella fisica, ma anche quella mentale. Chi pedala a ruota e deve mantenere una posizione molto vicina alla ruota di chi gli sta avanti, è obbligato a stare concentrato e a non perdere mai il controllo della situazione. E questo vale anche per noi dei camper che seguiamo l’avanzamento dei tre su strada, momento dopo momento.

bielorussia          bielorussia

Pur con tutte queste precauzioni, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Dopo metà percorso, nell’attraversamento di un piccolo centro abitato, una signora in bicicletta, non rispetta la precedenza e si para davanti ai tre ciclisti! Paolo e Arturo la scansano, Alessandro non fa in tempo. Tutti e due a terra…Per fortuna, non ci sono conseguenze, ma l’imprevisto crea un’ ulteriore disagio a tutto il gruppo. Riprendiamo l’itinerario previsto e in circa 5 ore arriviamo a destinazione dopo circa 150 km. Ci aspetta una sistemazione molto particolare, una dacia originale ristrutturata, ideale anche per fare il bucato rimasto da fare.

ride to moscow           dacia

Finita la 10a! Ora serve mantenere quanto abbiamo costruito in questi giorni, manca ancora tanto per arrivare alla meta, ma ci sentiamo forti dell’esperienza maturata in questi giorni. Avanti così.

Da Ride to Moscow, Roberto Travan.