Digital transformation e Industria 4.0 valgono +8,6 miliardi l’anno

Secondo Fondazione Nord Est e Prometeia, la robotica avanzata, la stampa 3D e IoT (Internet of things) ovvero Internet degli oggetti possono attivare produzione aggiuntiva per un valore di 8,6 miliardi l’anno, con effetti espansivi sull’occupazione stimabili in 39mila unità su base annua (fonte: Sole 24ore).

IoT è una possibile evoluzione dell’uso della Rete, riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti, dove le cose acquisiscono “intelligenza” comunicando dati su se stessi e informazioni aggregate, come i vasetti delle medicine che avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco oppure la sveglia che suona prima in caso di traffico.

L’obiettivo dell’Internet degli oggetti è far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico.

I campi di applicabilità sono molteplici: dalle applicazioni industriali (processi produttivi), alla logistica e all’infomobilità, fino all’efficienza energetica, all’assistenza remota e alla tutela ambientale. E i principali domini applicativi interessano la domotica e la robotica, l’industria automobilistica, il biomedicale, i monitoraggi e la sorveglianza, le reti wireless di sensori e la telematica.

Secondo le stime di Gartner, nel 2020 ci saranno 26 miliardi di oggetti connessi a livello globale, l’ABI Research stima invece che saranno più di 30 miliardi e altri istituti azzardano 100 miliardi. Unanime comunque il giudizio degli esperti sul fatto che Internet degli oggetto cambierà il nostro modo di vivere in modo radicale e, da subito, sarà l’industria a trarre enormi benefici dall’equazione innovazione-crescita, non è solo il Governatore con le sue considerazioni finali a offrire questa chiave di lettura, ma una rete estesa di statistiche, proiezioni e confronti, come illustrato nell’articolo “Con industria 4.0 e digital transformation produzione aggiuntiva per 8,6 miliardi di euro”, leggi qui.